
Penso a un po' di cose...banalmente, come spesso capita (almeno a me) quando si pensa alle cose che non vanno. Ci penso un po' come una massaia alla fermata del bus che ritarda di 10 minuti. Penso cose tipo "governo ladro", ma sento che qualcosa di più profondo, da queste parti, proprio non va. Penso ai notiziari, alle frane, i terremoti, i lodi e la loro interpretazione, alla legalità, a "win for life" che istituzionalizza una frase fatta del tipo: "Oggi avere uno stipendio è come vincere alla lotteria" e penso agli italiani che seguono il sogno americano senza sforzo: la svolta, l'accordo, il compromesso, il regalo. Penso e non so dire. Allora leggo: Ennio Flaiano, come sempre, ha pensato e detto meglio di me. Nel 1969 scriveva:
"Italia paese di porci e di mascalzoni. Il paese delle mistificazioni alimentari, della fede utilitaria (l'attesa del miracolo a tutti i livelli), della mancanza di senso civico (le città distrutte, la speculazione edilizia portata al limite), della protesta teppistica, un paese di ladri e di bagnini (che aspettano l'estate) un paese che vive per le lotterie e per il giuoco del calcio, per le canzoni e per le ferie pagate. Un paese che conserva tutti i suoi escrementi"
Quarant'anni... Cambiato qualcosa?
"Italia paese di porci e di mascalzoni. Il paese delle mistificazioni alimentari, della fede utilitaria (l'attesa del miracolo a tutti i livelli), della mancanza di senso civico (le città distrutte, la speculazione edilizia portata al limite), della protesta teppistica, un paese di ladri e di bagnini (che aspettano l'estate) un paese che vive per le lotterie e per il giuoco del calcio, per le canzoni e per le ferie pagate. Un paese che conserva tutti i suoi escrementi"
Quarant'anni... Cambiato qualcosa?
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