Neve. Parola che evoca momenti di gioco, di vacanza. Parola legata (per me e gran parte della mia generazione) alle grandi attese invernali davanti alla finestra, dopo il miracolo dell'85 che imbiancò roma come fosse un paese montano. Neve, adesso, è la tormenta di puntini impazziti che appariranno sul mio televisore. Non ho comprato il digitale terrestre. Non lo comprerò.
Non comprerò nemmeno un televisore col digitale incorporato. Così, tra poche ore, il mio schermo sarà di quel grigio impazzito che in gero tecnico si chiama schermo a neve. Ovvero il Nulla della TV, la Morte del palinsesto. Come cambierà la mia vita? Non nego di essere stato a lungo dipendente dalle immagini su piccolo schermo. Sono pur sempre cresciuto negli anni '80. Quando mi svegliavo la mattina vedevo l'antenna levarsi tra le nuvole sulla RAI, o la guida tv a ciclo continuo su Mediaset (allora Fininvest). Ho visto nascere ItaliaUno e ReteQuattro. Vedevo GBR e Quintarete, dove davano i cartoni giapponesi. Ho visto Mary Tyler Moore, i Jefferson, Arnold, Hazard, LoveBoat, Fantasilandia, Stursky & Hutch, Laverne & Shirley, Simon & Simon, Sanford & Son, Giorno per giorno, Ralph Supermaxieroe e almeno cent
o altri telefilm; ho visto l'Ape Maya, Ciobin, Goldrake, Jeeg, Calendaman, Carletto Principe dei Mostri, Ryu, Ken, Spank, Charlotte, Devilman, L'Uomo Tigre; ho visto Agenzia Matrimoniale, il Gioco delle Coppie, Superclassifica Show (con Maurizio Seymandi e il Dj con la testa a palla da discoteca), Il Pranzo è Servito, Rebus, Lo Zecchino d'Oro, Bim Bum Bam. Ho visto nascere e crescere Bonolis. Ho visto Alberto Castagna condurre il TG, l'ho visto ammalarsi, l'ho visto morire. Ho visto Marrazzo condurre MiMandaRaiTre, l'ho visto sputtanarsi coi puttani. Ho visto Ezio Greggio fare il Criticatr...criticatr...criticatrutto a Drive In. Ho visto nascere Striscia la notizia, la prima puntata con Ezio Greggio e Gianfranco D'Angelo. Ho visto Greggio diventare potente e D'Angelo sparire... senza mai capire quale fosse la differenza tra i due che potesse permettere così dispari destini. Ho visto nascere Blob, la Dandini, il Costanzo Show. Ho visto la prima puntata di Amci con Lella Costa.
Non comprerò nemmeno un televisore col digitale incorporato. Così, tra poche ore, il mio schermo sarà di quel grigio impazzito che in gero tecnico si chiama schermo a neve. Ovvero il Nulla della TV, la Morte del palinsesto. Come cambierà la mia vita? Non nego di essere stato a lungo dipendente dalle immagini su piccolo schermo. Sono pur sempre cresciuto negli anni '80. Quando mi svegliavo la mattina vedevo l'antenna levarsi tra le nuvole sulla RAI, o la guida tv a ciclo continuo su Mediaset (allora Fininvest). Ho visto nascere ItaliaUno e ReteQuattro. Vedevo GBR e Quintarete, dove davano i cartoni giapponesi. Ho visto Mary Tyler Moore, i Jefferson, Arnold, Hazard, LoveBoat, Fantasilandia, Stursky & Hutch, Laverne & Shirley, Simon & Simon, Sanford & Son, Giorno per giorno, Ralph Supermaxieroe e almeno cent
o altri telefilm; ho visto l'Ape Maya, Ciobin, Goldrake, Jeeg, Calendaman, Carletto Principe dei Mostri, Ryu, Ken, Spank, Charlotte, Devilman, L'Uomo Tigre; ho visto Agenzia Matrimoniale, il Gioco delle Coppie, Superclassifica Show (con Maurizio Seymandi e il Dj con la testa a palla da discoteca), Il Pranzo è Servito, Rebus, Lo Zecchino d'Oro, Bim Bum Bam. Ho visto nascere e crescere Bonolis. Ho visto Alberto Castagna condurre il TG, l'ho visto ammalarsi, l'ho visto morire. Ho visto Marrazzo condurre MiMandaRaiTre, l'ho visto sputtanarsi coi puttani. Ho visto Ezio Greggio fare il Criticatr...criticatr...criticatrutto a Drive In. Ho visto nascere Striscia la notizia, la prima puntata con Ezio Greggio e Gianfranco D'Angelo. Ho visto Greggio diventare potente e D'Angelo sparire... senza mai capire quale fosse la differenza tra i due che potesse permettere così dispari destini. Ho visto nascere Blob, la Dandini, il Costanzo Show. Ho visto la prima puntata di Amci con Lella Costa.Ho passato anni davanti a questo schermo. 33 anni, per l'esattezza. Ora la TV morirà, per me. E
non risorgerà fra 3 giorni. La Passione della televisione è stata lunga e lenta, per gradi, per piccoli inesorabili aggiustamente. La televisione muore. Sarà neve, per me, tra poco. E' stata racconto,
romanzo, intrattenimento. E' diventata lo scorcio più falso sulla parte più bieca di una nazione allo sbando. Non regge più il confronto con se stessa, è al di là della parodia e nessuno più può riacciuffarla. E' in caduta libera verso il fango del cattivo gusto, della stasi, della chiacchiera in fila alla posta. E' il nido del porno e del moralismo, il trionfo della schizofrenia di una nazione che censura i film in primetime ma incentra tutti i suoi prodotti sulla tresca, sul sesso, sull'esposizione dei corpi (venduti, regalati, toccati, commentati, irrisi e venerati come feticci).
non risorgerà fra 3 giorni. La Passione della televisione è stata lunga e lenta, per gradi, per piccoli inesorabili aggiustamente. La televisione muore. Sarà neve, per me, tra poco. E' stata racconto,
romanzo, intrattenimento. E' diventata lo scorcio più falso sulla parte più bieca di una nazione allo sbando. Non regge più il confronto con se stessa, è al di là della parodia e nessuno più può riacciuffarla. E' in caduta libera verso il fango del cattivo gusto, della stasi, della chiacchiera in fila alla posta. E' il nido del porno e del moralismo, il trionfo della schizofrenia di una nazione che censura i film in primetime ma incentra tutti i suoi prodotti sulla tresca, sul sesso, sull'esposizione dei corpi (venduti, regalati, toccati, commentati, irrisi e venerati come feticci).Ho visto le Twin Towers collassare in diretta. E non erano più credibili.
Domani più niente.
Domani neve, sullo schermo. Tempesta, tormente.
Un sibilo in sottofondo.
E più tempo per pensare...
...a meno che non sia ormai troppo tardi...

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