Da queste parti il sogno è arrivare, correre per lunghe praterie (quelle del Sogno Americano, che è il sogno occidentale, quello di tutti noi), correre e conquistare la terra, la casa, la propria vita. Così ci costruisce la TV di volta in volta, di decennio in decennio. E ora il TalentShow è la vera Chiesa, la comunità cui appartenere, il "luogo" dove andare a chiedere grazie, favori e miracoli. Il miracolo a tutti gli effetti è certo la cifra del nostro tempo. Così (per quanto con imperdonabile ritardo mediatico) mi viene di parlare di Susan Boyle (il
fenomento canoro del TalentShow britannico) in occasione della prossima uscita del suo primo disco. Susan Boyle la brutta, la "racchia", tarchiata e contadina, sciatta, spettinata, con ogni parte del corpo mal distribuita. E ripesco il video che ha fatto il giro del mondo: la prima apparizione di Susan. Due begli esemplari di maschio umano e un bell'esemplare di donna dietro la cattedra. La racchia entra, il pubblico rumoreggia (quel pubblico televisivo maleducato, arrogante, presuntuoso, cinico e scioccamente convinto di avere voce in capitolo solo perché gli viene data la possibilità di urlare, come nelle arene romane), chiede già la testa della concorrente. Tra lo scetticismo generale e ostentati sguardi di scherno (che alla luce dei fatti risultano più finti di tutto il resto) la grassa foca inizia a cantare come un piccolo usignolo: è il trionfo, la consacrazione mediatica dello storpio che ce la fa.
fenomento canoro del TalentShow britannico) in occasione della prossima uscita del suo primo disco. Susan Boyle la brutta, la "racchia", tarchiata e contadina, sciatta, spettinata, con ogni parte del corpo mal distribuita. E ripesco il video che ha fatto il giro del mondo: la prima apparizione di Susan. Due begli esemplari di maschio umano e un bell'esemplare di donna dietro la cattedra. La racchia entra, il pubblico rumoreggia (quel pubblico televisivo maleducato, arrogante, presuntuoso, cinico e scioccamente convinto di avere voce in capitolo solo perché gli viene data la possibilità di urlare, come nelle arene romane), chiede già la testa della concorrente. Tra lo scetticismo generale e ostentati sguardi di scherno (che alla luce dei fatti risultano più finti di tutto il resto) la grassa foca inizia a cantare come un piccolo usignolo: è il trionfo, la consacrazione mediatica dello storpio che ce la fa.Parliamone...
Chi ce l'ha fatta? Perché ce l'ha fatta? Il video chiarisce immagine dopo immagine, con una regia cinematografica - troppo precisa per non lasciar presagire un metodo raffinato
, prove a tavolino, ecc. - il video chiarisce che Susan ce la fa perché è un mostro, non un mostro di bravura, è brutta da far schifo, sgraziata e presumibilmente (con la presunzione del pubblico televisivo) anche un po' ritardata. E' lo scemo del villaggio, di cui non possiamo fare a meno. Solo che allo scemo del villaggio noi diamo lo scettro per un po' di tempo, ci piace così. Tanto oggi tutto è per poco, fugace, volatile, possiamo permettercelo.Ma su internet spopolano video e foto di Susan, del suo "caso". Le foto sono una gara a chi l'ha immortalata più brutta: mentre sale in macchina per fare la spesa, mentre esce di casa di primo mattino, in accappatoio, struccata, sfatta. Quanto più sarà orrenda, disgustosa, tanto più sarà commovente la sua performance.
Già... "commovente". Torno al video e individuo la vera protagonista: la bella bionda, i suoi morbidi capelli, gli occhi grandi, il trucco prefetto, la bocca che chiama a pensieri inconfessabili, il sorriso che è un guizzo di impertinente desiderio. Nel video c'è lei di continuo. E' per lei che si sta facendo questo, per vedere la sua benevolenza, la sua commozione, la mano tesa di una dea che anziché lanciare il fulmine raccoglie lo sterco e lo trasforma in un animale che innamora con la sua voce. Una magia. E' lei che piange, si alza, batte le mani, confessa la sua emozione. E noi la vediamo. Abbiamo riso dell'orrenda Susan. Ora siamo miracolati dal miracolo della sua voce...e inondati dalla benevola bellezza della bionda, che ci assolve...Domani vedremo cento volte quel video, vibrando lo stomaco per quelle note e sentendo la grazia di quella bocca gonfia di (nostri) desideri inespressi.
Vedremo cento volte il video per sognare il successo di Susan, domani e ancora domani, per una settimana, un mese... Ma il nostro obiettivo a lungo termine sarà sempre una cena piccante con la bionda...
Il sogno occidentale non è migliorare la propria esistenza ma circondarla di cose che attirino lo sguardo benevolo altrui con più forza di quanto non succeda con gli sguardi malevolei e di scherno... che, stringi stringi, seguitiamo inesorabilmente a meritarci...

Non ti dico candidati come Presidente della Repubblica, solo perché ho il terrore che ti facciano fuori perché sei troppo sincero.
RispondiEliminaLa verità è tanto scomoda, di questi tempi :)
...
I miei più sentiti complimenti.
P.S. A me, la voce di questa Susan Boyle, non è che mi ha sorpresa così tanto. Come ha detto la Littizzettto, se la Boyle è 'la voce degli angeli', Mina cosa è? La tromba del giudizio universale?
Bah ...
Ancora complimenti = )